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    <title>Rasomuro.org</title>
    <link>http://rasomuro.org/</link>
    <description>Il Rumor Bianco del Web</description>
    <language>it</language>
    <docs>This file is an RSS 2.0 file, please see:
      http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss for more info.
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    <lastBuildDate>2012-01-23 23:15:46.125408</lastBuildDate>
    
    <item>
      <title>Why I Keep Carrying a Slide Rule in my Shirt's Pocket</title>
      <link>http://rasomuro.org/20120123.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[

I like mechanical devices. They tell tales of human ingenuity, of times when
every problem had a different solution, when problem solving could not be standardised
by computer science.



<br/>
]]>
      </description>
      <pubDate>2012-01-23</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>A hands-free controlled robot</title>
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      <description>
	<![CDATA[

I always dreamt about simplifying hardware user interfaces:
in the eighties, I was an "early adopter" of the mouse when
some shop finally began selling a serial model suitable for the IBM PC;
ten years ago, I (wrongly) thought that tablet PCs were here to stay, and
that cellphones should have as few functionalities as possible.


<br/>
]]>
      </description>
      <pubDate>2011-03-26</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>A Clockwork Sundial</title>
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      <description>
	<![CDATA[



<p>
A brass sundial is an awesome toy, and when my friends gave me one for my birthday (well, a couple months later, but with online orders
you never can tell) I was elated. My sundial comes in an elegant wooden box, it  features a compass for correct north-south alignment,
and it has an elevation scale that makes it work at all latitudes from the equator to 60° North.
I have never moved beyond these boundaries, so I am perfectly happy with <i>that</i> kind of limitations.
</p>



<br/>
]]>
      </description>
      <pubDate>2010-08-17</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>You got mail</title>
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      <description>
	<![CDATA[



<p>
<strong>Do you</strong> suffer from an obsessive-compulsive urge to check your e-mail every couple of seconds?<br/>
<strong>Do you</strong> feel uneasy at using <em>a whole computer</em> just to know how long your e-mail backlog is?<br/>
<strong>Do you</strong> think that an analog VU meter is way more expressive and unobtrusive than a digital display?<br/>
At the same time, <strong>do you</strong> mourn the good old days when men were real men and computer front panels were real computer front panels sparkling with <a href="http://www.catb.org/~esr/jargon/html/B/blinkenlights.html" target="arduino">blinkenlichten</a>?<br/>
<strong>Do you</strong> have a spare <a href="http://arduino.cc/" target="arduino">Arduino</a> board with an <a href="http://arduino.cc/en/Main/ArduinoEthernetShield" target="arduino">Ethernet shield</a> and a few electronic parts?<br/>
<strong>Do you</strong> always look for new ways of wasting your time with apparently creative but hopelessly childish results?<br/>
</p>


<br/>
]]>
      </description>
      <pubDate>2009-04-22</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>L'Italia, la cultura scientifica e la lingua.</title>
      <link>http://rasomuro.org/20090419.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[


La fortuna dell'italiano è
un lessico la cui vastità non ha eguali nel mondo, un vocabolario nel quale
troviamo parole etimologicamente correlate, ma di significato completamente diverso,
quali <em>topo</em> e <em>mouse</em>, <em>posta</em> e <em>mail</em>, <em>adolescente</em> e <em>teen-ager</em>.

<br/>
]]>
      </description>
      <pubDate>2009-04-19</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>...E se Gödel fosse stato un pizzettaro?</title>
      <link>http://rasomuro.org/20090408.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[




						<p>
							<em>
								Ben pochi dei miei lettori avranno la fortuna di conoscere personalmente il
								signor Jean Durand. Io, ad esempio, non ce l'ho. Eppure, questo modesto
								calzolaio dei Pirenei è il più grande stratega mai esistito sulla faccia
								della Terra. Il problema è che nessuno lo sa: egli nel buio polveroso della
								sua piccola bottega non se n'è mai reso conto; le sue uniche occasioni di far
								emergere questa qualità sono i suoi frequenti litigi con la signora Durand,
								litigi da quest'ultima sbrigativamente risolti con un pugno sotto la cintura o
								con la minaccia di gettare la collezione di mangimi per formiche
								rosse faticosamente raccolta dal marito fin dalla più tenera età.
							</em>
						</p>

						

<br/>
]]>
      </description>
      <pubDate>2009-04-08</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Anch'io manager!</title>
      <link>http://rasomuro.org/20090406.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[

(<em>Breve corso di automanagerializzazione per chi ha cose più importanti
da fare nella vita</em>)


<br/>
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      </description>
      <pubDate>2009-04-06</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Saggezza Orientale</title>
      <link>http://rasomuro.org/20090404.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[

						<p>
							<strong>«Il tutto non è nulla, di fronte al niente.»</strong>
						</p>
						<p>
							Quest'antichissima frase, tratta da uno dei più antichi papiri
							dell'era Chung cinese (~X sec. a.C.), testimonia l'esistenza del problema
							dell'etilismo fin da quei giorni lontani. Il prof. Regenregen,
							eminente studioso di discipline orientali all'università di
							Grøngønøn, dopo aver iniettato del liquore di criceto in una mandorla,
							ritiene di aver individuato in tale liquore il principale agente
							ispiratore di questa frase. Il sospetto metodo di indagine
							dell'eminente studioso può essere imputato al liquore stesso: le
							minuziose note dell'esperimento parlano infatti di mezza bottiglia di
							liquore di mandorla (fu questo, presumibilmente, ad essere
							iniettato nel criceto, e non viceversa) e non specificano dove fosse
							finita l'altra metà.
						</p>
						


<br/>
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      </description>
      <pubDate>2009-04-04</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Il mondo, questo sconosciuto</title>
      <link>http://rasomuro.org/20090403.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[


						<h3>Bomphalaralhapombhattarallarallai (India)</h3>

						<p>
							Meglio nota come “Città del Prosecco Amabile” a causa di un curioso
							errore di collocazione geografica da parte dei primi esploratori occidentali,
							la città di Bomphalaralhapombhattarallarallai è la capitale del
							distretto di Bom. è situata al centro geometrico della Foresta delle
							Upupe Vergini, così chiamata a causa del fetore insopportabile prodotto
							da alcune piante che crescono nell'intricato sottobosco (e che fa passare
							la voglia di accoppiarsi alle upupe maschio). Laborioso centro minerario,
							la città conobbe un periodo di intenso sviluppo sotto il controllo della
							<em>Green Ruby Co.</em>, una ditta americana che dava lavoro a milioni
							di persone in cambio di pane e sale. Specializzata nell'estrazione del rubino
							verde, la Green Ruby Co. chiuse ogni attività quando il suo amministratore fu
							sostituito da un collega non daltonico.
						</p>
						


<br/>
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      </description>
      <pubDate>2009-04-03</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>L'economia dei paesi nordici</title>
      <link>http://rasomuro.org/20090402.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[


						<p>
							Un merluzzo<sup><a href="20090402/#1">1</a></sup> è un pesce il cui habitat<sup><a href="20090402/#2">2</a></sup>
							naturale consiste nei <em>filetti di merluzzo</em>, nei
							<em>bastoncini di merluzzo</em> e nell'<em>olio di fegato di merluzzo</em>.
						</p>
						<p>
							L'aragosta<sup><a href="20090402/#3">3</a></sup>, invece, da un punto di vista prettamente tecnico non
							può essere definita un pesce, perché sculetta in modo completamente diverso. I due animali sono in genere distinguibili
							dal prezzo. è dunque di prioritario interesse per l'economia delle nazioni che si affacciano sui mari del nord un metodo
							per inserire le carni del pesce nella dura e inutile corazza chitinosa del crostaceo.
						</p>
						

<br/>
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      </description>
      <pubDate>2009-04-02</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Chi siamo?</title>
      <link>http://rasomuro.org/20090331.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[

						<p>
							Avvertenza:<br/>
							<em>
								Questo stralcio autobiografico è stato scritto dall'autore senza il
								consenso del cervello: in particolare, i neuroni dell'emisfero cerebrale
								sinistro non concordano su molte affermazioni dell'autore e hanno dunque
								deciso una serie di scioperi, il primo dei quali sarà sostenuto dai
								compagni dell'area di Broca, che permetteranno all'autore la pronuncia della
								sola parola “catarifrangente” per tre giorni.
							</em>
						</p>

						


<br/>
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      </description>
      <pubDate>2009-03-31</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Building a south-pointing chariot</title>
      <link>http://rasomuro.org/20090322.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[

						<h3>An amazing application of the differential gear</h3>
						<p>
							While looking for some information about differential gears for the construction of a truck
							with the Lego Mindstorms set, I wondered when such simple but extremely ingenious
							piece of mechanical gear was first devised in the history of man. I didn't expect it to be used
							anytime sooner than engine-powered vehicles, where it is almost necessary.
						</p>
						
<br/>
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      </description>
      <pubDate>2009-03-22</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>A program’s “hidden feature” wreaks havoc in critical codebases</title>
      <link>http://rasomuro.org/20081218.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[


<p><em>Chattanooga, TN</em> - As the world still resounds with financial cracks and prepares to the Hardest Year Ever, a new, unexpected tragedy looms above the very backbone of our lifestyles: computer programs. The alleged culprit is a piece of software unbeknownst to most humans, hidden within software houses and behaving in a seemingly harmless and collaborative way. Until now.</p>




<br/>
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      </description>
      <pubDate>2008-12-18</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Faccine di bronzo</title>
      <link>http://rasomuro.org/20081011.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[

La faccina, alias smiley, alias emoticon, è un ausilio per chi è troppo pigro per rifinire una frase scritta, e un sostegno morale a chi, insicuro,
teme di venir frainteso ad ogni passo di un proprio discorso. 
<br/><br/>
Sarò quindi radicale: rinuncerò alle faccine.

<br/>
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      </description>
      <pubDate>2008-10-11</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Che ci vuole a sbuffare in un sax?</title>
      <link>http://rasomuro.org/20080619.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[

Era solo questione di tempo: prima o poi
qualcuno mi avrebbe rivolto la Domanda: "Ma a te, che musica piace?"
<br/><br/>
Qualche giorno fa, un amico me l'ha chiesto.

Non ricordo come me la sono cavata, forse con la classica risposta "Mah, un po' di tutto..."


<br/>
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      </description>
      <pubDate>2008-06-19</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Storia per chi ha il cuore forte</title>
      <link>http://rasomuro.org/20080520.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[


<h3>Prologo --- Era una notte buia e tempestosa...</h3>
<p>...e state pur certi che io e Pego ce ne rendevamo conto perfettamente. Diciamo anzi che Pego era troppo eccitato per accorgersene: continuava a parlare tenendosi aggrappato al mio braccio, e stringeva tanto da farmi male.</p>
<p>“Devi renderti conto che non mi capita spesso una notte così,” mi gridava in un orecchio, “e me la voglio gustare appieno!” Per la cronaca, la notte di cui parlava Pego era quella che stavamo trascorrendo su una collina in mezzo a un acquazzone scrosciante.</p>


<br/>
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      </description>
      <pubDate>2008-05-20</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Progetto Alga Azzurra</title>
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      <description>
	<![CDATA[

<em>Il documento che segue è stato rinvenuto all'interno di una bottiglia dalla foggia strana depositata dal mare su una spiaggia di Bora-Bora, scritto su una foglia di banano con una cappalunga intinta nel nero di seppia; particolare macabro, la bottiglia era tappata con un alluce mozzato. Inizialmente ritenuta un'inestimabile testimonianza del Continente Perduto di Mu, analisi particolareggiate hanno permesso di stabilire che si tratta di una banale relazione trimestrale di un progetto scientifico. Prima di rigettare il tutto a mare, il Museo Oceanografico di Bora-Bora ha deciso di metterlo in rete come memento per eventuali futuri riscopritori.
</em>

<br/>
]]>
      </description>
      <pubDate>2008-05-13</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Bivio Quantico</title>
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      <description>
	<![CDATA[


<h3>I.</h3>
<p>Al suono della sveglia, la realtà si gettò addosso ad Alberto come una raffica di secchiate d'acqua gelida. Lo sfratto imminente: prima secchiata. Il saldo del conto bancario in continua crescita, se si trascurava il fatto che era scritto in rosso: e giù un altro secchio. I punti della patente in esaurimento: un gavettone traditore sulla nuca (perché la realtà ti raggiunge da ogni lato, hai un bel daffare a ripararti). Una sensazione che accoglieva Alberto tutte le mattine con la certezza di un agguato dei briganti a una carovana lungo la Via della Seta. Alberto emise un lungo gemito angosciato che nella sua lugubre, insanabile, prolungata tristezza intimidì la sveglia, la quale decise di rifarsi viva l'indomani.</p>
<p>A differenza degli altri giorni, però, oggi Alberto aveva il ForQ sul comodino, e la spia era verde. Alberto avrebbe potuto cambiare le cose.</p>



<br/>
]]>
      </description>
      <pubDate>2008-05-11</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>SCARTi tecnologici</title>
      <link>http://rasomuro.org/20080205.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[

Stasera,
maniche rimboccate e fronte copiosamente imperlata di sudore che bruciava gli occhi ormai scarlatti,
allungavo
un braccio dolorante dietro un videoregistratore, un cavo SCART nella mano, alla ricerca del giusto pertugio.
<br/><br/>
Dopo mezz'ora di tentativi alla cieca (gli altri cavi, troppo corti, non mi permettevano di estrarre il VCR
in posizione comoda), una sonora imprecazione accompagnava la conclusione dell'impresa.


<br/>
]]>
      </description>
      <pubDate>2008-02-05</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Batterie</title>
      <link>http://rasomuro.org/20071106.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[

Oggi ho acquistato un piccolo accumulatore
a piombo. Su un fianco &egrave;
scritto:
<div class="cito">
Attenzione: non ricaricare in luoghi chiusi.
</div>

Arrivato a casa, noto che nel foglietto delle istruzioni
del caricabatterie campeggia la scritta:
<div class="cito">
Non adatto per uso esterno.
</div>
Immagino che dovr&ograve; utilizzare un doppino molto lungo... ;-)

<br/>
]]>
      </description>
      <pubDate>2007-11-06</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Motori</title>
      <link>http://rasomuro.org/20071105.html</link>
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      <description>
	<![CDATA[

Da lungo tempo una vecchia stampante e uno scanner parallelo minacciavano
di gettarsi
dall'alto di uno scaffale.
Li ho presi prima che
potessero compiere gesti insani.
<br/>
<br/>


<br/>
]]>
      </description>
      <pubDate>2007-11-05</pubDate>
    </item>
    
    <item>
      <title>Benvenuti!</title>
      <link>http://rasomuro.org/20071007.html</link>
      <guid>http://rasomuro.org/20071007.html</guid>
      <description>
	<![CDATA[

Cari amici,

ecco il primo blog dove potete decidere <i>la lunghezza preferita di ogni
articolo</i>.





<br/>

Spero che gradirete questo sito.

<br/>

<div style="display:block;text-align:right;">R.</div>

<br/>
]]>
      </description>
      <pubDate>2007-10-07</pubDate>
    </item>
    
  </channel>
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